Biancospino

Crataegus monogyna Jacq. / Crataegus laevigata (Poir.) DC.

Il biancospino cresce come arbusto spinoso o piccolo albero ed è comune in Europa nelle siepi, nei cespugli e ai margini dei boschi. In primavera produce numerosi fiori bianchi, mentre in autunno maturano piccoli frutti rossi.

Per i preparati a base di erbe si utilizzano soprattutto le foglie e i fiori. I preparati a base di queste parti vengono tradizionalmente impiegati in caso di disturbi cardiaci di origine nervosa di natura transitoria, dopo che sono state escluse dal punto di vista medico cause gravi.

Scheda informativa

  • Nome tedesco: Biancospino
  • Nomi botanici: Crataegus monogyna Jacq. e Crataegus laevigata (Poir.) DC.
  • Famiglia: Rosacee (Rosaceae)
  • Tipo di pianta: Arbusto o piccolo albero a foglia caduca
  • Altezza: A seconda della specie e della posizione, da circa 2 a 10 metri
  • Periodo di fioritura: Di solito da aprile a giugno
  • Parti della pianta utilizzate: Foglie con fiori
  • Frutta: Piccoli frutti rossi a forma di mela

Il biancospino presenta rami molto ramificati, molti dei quali sono dotati di spine corte. Le foglie sono disposte in modo alterno e, a seconda della specie, presentano lobi di varia intensità.

In primavera compaiono numerosi fiori bianchi, più raramente rosa, riuniti in fitte infiorescenze. Hanno cinque petali e ricordano piccoli fiori di melo.

Da questi si sviluppano frutti rossi che, dal punto di vista botanico, appartengono alla famiglia delle pomacee. Alcuni rimangono sull’arbusto fino all’inverno e costituiscono una fonte di cibo per gli uccelli.

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